Devo per forza mettere le piastrelle in cucina?

piano cottura di una cucina biancaLe piastrelle in cucina

Spesso mi trovo a parlare di questo argomento con clienti che devono ristrutturare la loro casa e la frase che sento sempre è: “metto le piastrelle in cucina perché durano una vita, così non ci penso più”.

E’ peggio ancora, quando si compra o si affitta una casa e “di riffa o di raffa” ci si deve accontentare delle piastrelle presenti. Senza neanche averle scelte.

La piastrellatura delle pareti di una cucina, in particolar modo della parte sovrastante il lavello e i fornelli, è il rivestimento tradizionale, pratico e resistente che si vede in moltissime cucine.  Nelle più svariate forme e colori: grandi o piccole, a rilievo o lisce, lucide o opache, con la fuga di ogni colore, con effetti moderni o vintage. Insomma se ne trovano in tutte le salse.

Che le piastrelle in cucina durino una vita è la sacrosanta verità. La piastrella è molto resistente, pratica, lavabile, ecc. ecc.

Ma la domanda che tutte le volte faccio è: ma vuoi davvero rimanere una vita con la stessa finitura? Con lo stesso aspetto estetico? Perché non piastrelli anche tutte le pareti delle restanti stanze, entrata, salone, camera da letto, ecc. ecc. così non ci pensi più!

Scherzi a parte, voglio solo dire che è utile avere delle alternative, altrettanto pratiche, che si possano cambiare di tanto in tanto.

Cambiamenti e nuove possibilità

Con il passare degli anni, cambiano tante cose: i nostri gusti, le mode, le auto, il modo di vestirci, ecc. ecc. La possibilità di nuovi prodotti aumenta di continuo e non sempre la soluzione più duratura è la migliore da usare per noi. Ora elenco alcune delle alternative possibili alle piastrelle in cucina. Almeno le più utilizzate al momento, in modo da essere consapevoli che esistano anche altre possibilità; magari più in sintonia con il proprio modo di essere.

piastrelle-vintage

Le possibilità per sostituire le piastrelle in cucina sono parecchie. Molte soluzioni sono con rivestimenti, ad esempio: l’acciaio, il marmo, la pietra, ecc. ecc.

Ma non essendo il mio settore vi voglio parlare di come si possono sostituire le piastrelle con i prodotti vernicianti.

Il primo ragionamento da fare è: tutto quello che c’è sul muro posso renderlo lavabile e resistente, sia essa una pittura, un dipinto, un decorativo o altro. Trattandolo con i giusti prodotti può diventare lavabile, dunque adatto a stare in cucina tra il lavabo e i fornelli.

Una volta preparato il fondo in modo da avere una buona superficie, senza distaccamenti, crepe o altre imperfezioni, possiamo intervenire con la soluzione che più ci piace. Una regola di base è che la superficie liscia è sempre più lavabile di quella ruvida. Le soluzioni che vedremo saranno suddivise in due macro categorie.

Le macro categorie: il prodotto di base e la finituta

Il primo è l’effetto estetico che si vedrà sul muro, mentre la finitura è la parte superficiale che rende resistente e lavabile il supporto.

Il prodotto di base può essere in tinta unita, di qualunque colore, dipinto o con effetti decorativi, la gamma è ampia, la stessa che si utilizza sulle tradizionali pareti. I materiali sono solitamente i classici smalti all’acqua.  Ma possono essere utilizzati anche vernici a base solvente, siano essi monocomponenti o catalizzati, come ad esempio le resine epossidiche decorative che si usano a pavimento.

La finitura va data sulla base. E’ trasparente e la sua funzione è di proteggere il materiale in precedenza applicato. Può essere opaca, satinata o lucida, queste tre varianti hanno essenzialmente funzione estetica. Si deve tener conto però che il lucido, per sua natura, può mettere in evidenza alcuni difetti presenti sul muro. Didifetti che con il satinato o ancor più con l’opaco non si sarebbero notati.

La finitura può essere monocomponente o bicomponente. La prima ha la caratteristica di essere più pratica per il suo utilizzo ma con una resistenza meccanica inferiore. Da tener in considerazione che per l’utilizzo di casa è spesso più che sufficiente.

Invece quella bicomponente ha una resistenza meccanica superiore, cioè resiste di più all’eventuale sfregamento con spazzole, spugne e detersivi. Per contro un po’ più complicata da applicare.

Per entrambi i trattamenti, prodotto di base e finitura, esiste la variante data a pennello/rullo e quella stesa a spatola.

In conclusione

Come hai potuto notare le opzioni per sostituire le piastrelle in cucina sono molte e sembrerebbero complesse. Ma si arriva facilmente alla conclusione, dopo aver visto qualche foto, qualche catalogo o con una semplice chiacchierata.

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Spero di aver dato un quadro completo di quello che si può fare al posto delle piastrelle in cucina.

Per altre informazioni contattaci 0141/727526.

Per ora è tutto, non mi resta che augurarti…

Buon Colore e a presto!

Claudio, creatore di Pinkaolin.

10 commenti su “Devo per forza mettere le piastrelle in cucina?

  • Personalmente amo l’acciaio in cucina, ma non proprio sulle pareti, diventerebbe un ambiente asettico e inospitale. Nemmeno i prodotti vernicianti mi fanno impazzire, sono come delle finte piastrelle. In un articolo di Stosa si parla di piastrelle cucina e altri rivestimenti, ci ho trovato degli spunti interessanti.

    • Anche io amo molto l’acciao in cucina, specie in un ambiente moderno e tecnico. Le possibilità alternative alle piastrelle sono veramente parecchie, in questo articolo ne ho messe solo alcune come spunto e facilmente realizzabili anche per chi deve solo fare un piccolo ripristino. Grazie del commento!

  • Io ero intenzionato a togliere le piastrelle dalla cucina e mettere una vernice effetto lavagna al posto. Però ho dei dubbi con il calore e i vapori dei fornelli a gas come potrebbe reagire la vernice

    • In condizioni normali la pittura effetto lavagna che tratto io http://www.estrocolors.com/index.php/lavagna/pittura-effetto-lavagna non ha problemi di temperatura e resiste bene al vapore, ma i vapori o gli schizzi d’acqua vicino al lavello possono sbiadire o cancellare le scritte con il gesso. Con un utilizzo normale della cucina, quella zona è soggetta a schizzi e a frequente lavaggi, per praticità non consiglierei l’effetto lavagna.

  • A me piacerebbe pitturare con smalto all’acqua o resina ma avendo oltre al gas anche una cucina a legna non so se possono andare bene per il calore.
    consigli??

    • In condizioni di calore intenso ma normale non ci sono grossi problemi, ma per la certezza bisognerebbe misurare con un termometro la massima temperatura che raggiunge il supporto, sapere quale fondo è da verniciare: muro in cemento, piastrelle, cartongesso, metallo, ecc. ecc. e poi si decide la vernice più idonea per quello specifico caso, tieni presente che tendenzialmente con il tempo alcune vernici bianche o molto chiare tendono ad ingiallire

  • SALVE, TI CHIEDO UN CONSIGLIO. DEVO PER FORZA TOGLIERE LE MATTONELLE E VORREI FARE TUTTO PITTURA IN CUCINA, QUINDI ANCHE SUL MURO IN PROSSIMITA’ DEI FUOCHI E DEL LAVELLO. CHE MI PUOI CONSIGLIARE? LA MIA NUOVA CUCINA SARA’ IN STILE INDUSTRIAL. MI SAI INDICARE MARCHE E MODO DI VERNICIARE?
    GRAZIE MOLTO

    • Ciao, le mattonelle le puoi sia verniciare che rasare, l’importante che utilizzi i prodotti idonei, se mi mandi qualche foto delle mattonelle, ho qualche elemento in più per darti qualche consiglio info@colour-factory.it

  • La pittura riportata nella quarta foto ossia grigio bianco con il dettaglio rosso è una tecnica particolare di pittura o una sovrapposizione di colori? grazie x la risposta

    • Buongiorno, quella è una resina, cioè un rivestimento steso a spatola a circa 3/4 millimetri di spessore, applicato a più colori, poi rifinito con trasparente lucido. Con questa tecnica si riesce a dare una certa “profondità” al disegno, lavorazioni similari si possono anche fare con delle tinte o decorativi stesi a pennello, poi rifiniti con trasparente lucido o opaco, rimangono solo con meno effetto di profondità.

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