Paint Revolution in Tour: esperimento riuscito

 

Paint Revolution in Tour: di cosa si tratta?

Paint_Revolution_in_TourQualche articolo fa, ho già parlato del Paint Revolution in tour. La manifestazione del 2016 durata due mesi, organizzata da Giorgio Graesan & Friends in cui decoratori da ogni parte d’Italia si sono ritrovati nel centro della moda milanese.

Lì hanno messo a disposizione del pubblico tutta la loro capacità e fantasia per realizzare alcuni effetti decorativi, per poi proporli o prenderne spunto, come effetto estetico all’interno delle abitazioni.

Fin qui tutto bene, ma era anche un po’ prevedibile, quando la ditta Graesan crea un evento, la buona riuscita è garantita.

Diverso è stato quando si è deciso di partecipare al Paint Revolution in Tour.

E’ stato un vero esperimento. Si voleva ripetere il grande evento milanese, ma concentrato in un giorno. Con quattro decoratori protagonisti, altri decoratori in prima fila e una serie di persone interessate a vedere qualche effetto decorativo un po’ diverso dal solito. Riassumendo potrei dire: un condensato di emozioni.

Se devo dirla tutta, non è stato semplice da organizzare. Alcuni elementi erano a mio sfavore: il mio bacino d’utenza non è l’intera nazione, dunque ho molti meno possibili partecipanti, il mese di luglio è inopportuno, perché si è nel periodo più intenso di lavoro. Inoltre chiedere ad un decoratore di sospendere i propri lavori per una giornata intera, per di più infrasettimanale è stata parecchio dura.

Sicuramente la comunicazione è arrivata, ho utilizzato tutti i mezzi che avevo a disposizione:Paint_revolution_tour

  • N° 400 cartoline cartacee spedite direttamente a casa
  • N° 400 e-mail spedite ripetutamente
  • N° 400 messaggi sms
  • Continui post su Facebook condivisi più volte
  • Locandine informative sparse ovunque
  • E il buon passaparola che non fa mai male

I “fantastici 4” che hanno decorato sono stati: Paolo Noto, Luca Ferrari, Giovanni Iosifescu e Luca Aniadi.

Abbiamo allestito il negozio facendo un po’ di spazio in centro e in un ambiente parecchio informale sono partiti. Ad ognuno è stato dato un manichino d’arredo e tutto il materiale necessario per la decorazione.

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Nonostante il clima giocoso si sono tutti impegnati al massimo. I visitatori che entravano in negozio si trovavano in un “cantiere aperto” con decorazioni che non avevano ancora preso né la forma né un senso ma si capiva che stava per nascere qualcosa di bello.

Man mano che passavano le ore i manichini prendevano forma, ognuno con il suo stile e il suo effetto. E’ emersa la vena artistica di ogni partecipante, dando vita a vere e proprie opere artigianali.

Ciò che mi ha dato più soddisfazione in assoluto è stato vedere i decoratori al centro di tutto. Liberi di esprimersi senza nessun freno e in piena autonomia. Vedere nei loro occhi la soddisfazione di aver dato alla luce una loro forma d’arte nel Paint Revolution in Tour.

Per ora è tutto, non mi resta che augurarti…

Buon Colore e a presto!

Claudio, creatore Pinkaolin.

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